•  per la totalizzazione di anzianità (Dlgs 42/2006), dal 2019, saranno necessari 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica, oppure 66 anni per la prestazione  Il tutto fermo il criterio delle finestre mobili pari a 21 mesi per la totalizzazione di anzianità e di 18 mesi per quella di vecchiaia;
  • per il conseguimento dell’assegno sociale si passa dagli attuali 66 anni e 7 mesi a 67 anni.
  • Slittano di 5 mesi anche i requisiti previsti per il comparto difesa e sicurezza e per i comparti per i quali sono attualmente previsti requisiti previdenziali specifici compresi gli esodati. L’unica differenza che nel caso dei salvaguardati lo slittamento di applica ai requisiti previsti dalla normativa ante-Fornero.

    Lavori usuranti esclusi

    Non vengono invece toccati i requisiti previsti per l’accesso alla pensione da parte dei lavoratori impiegati in lavori usuranti. Per questi  si applicherà fino al 2026 il previgente sistema delle quote di cui alla TAB B allegata alla legge 243/2004, per effetto della Legge di Bilancio 2017.