APE sociale e precoci: domande fino al 30 novembre

APE sociale e precoci: domande fino al 30 novembre

L’INPS ha respinto il 70% delle domande di APe sociale e precoci.Ci sono le risorse per la pensione anticipata nel 2017 degli aventi diritto che hanno inoltrato domanda dopo 15 luglio o lo faranno entro il 30 novembre.

Il dato finanziario ancora non c’è ma i numeri comunicati dall’INPS non lasciano dubbi: gran parte delle domande di APE sociale e pensione anticipata precoci (percentuali intorno al 70%) sono state respinte. Non solo: anche con la lavorazione delle richieste arrivate dopo la data del 15 luglio, non si utilizzeranno tutte le risorse stanziate per il 2017. Questo,anche dopo il riesame delle domande basato sui criteri più larghi, chiesti dal Ministero del lavoro dopo la protesta della Cgil per l’eccessivo numero di domande scartate. Su oltre 66.000 domande presentate, ne sono state respinte circa 44.306.

Si tratta dei primi risultati ufficiali comunicati dall’INPS relativi ad APe Sociale e pensione precoci. E hanno un significato fondamentale: per presentare domanda c’è tempo fino al 30 novembre. Il decreto attuativo prevede infatti che, se le domande arrivate entro il 15 luglio non esauriscono le risorse, l’INPS esamina anche quelle presentate successivamente, purché arrivate entro il 30 novembre.

Domande respinte

  • Per quanto riguarda l’APE sociale, sono 25.895 le domande rigettate (il 64,89%) e 13601 quelle accolte. Ci sono ancora domande in istruttoria.
  • Per quanto riguarda la pensione precoci le domande respinte sono state 18.411 domande, ossia ben il 70,13% delle 26.251 presentate.

Sono state fornite anche le cifre sulle domande che vengono riesaminate in seguito alle nuove disposizione comunicate dal Ministero del Lavoro il 13 ottobre. Anche calcolando questi riammessi, non si esauriranno i fondi disponibili.

  • tutti coloro che hanno presentato domanda entro il 15 luglio e hanno avuto al certificazione dei requisiti accedono all’APE sociale nel 2017, non si pone il problema dell’esaurimento delle risorse disponibili che avrebbe provocato uno slittamento al 2018;
  • l’INPS prenderà in considerazione anche le domande presentate dopo il 15 luglio 2017, perché la norma prevede la possibilità di esaminare queste richieste nel caso in cui quelle arrivate nei tempi previsti non esauriscano le risorseAttenzione: la scadenza non è lontanissima, è il 30 novembre.

Anche con l’esame delle domande presentate successivamente al 15 luglio, si rischia che alla fine le risorse stanziate risultino inutilizzate.

Significa, diciamolo, che per l’ennesima volta sono stati forniti dati sbagliati per determinare il rapporto platea dei potenziali beneficiari/risorse. Ricordiamo che in Legge di Bilancio sono già previsti allargamenti della platea di APE sociale e pensione anticipata precoci, per i disoccupati rimasti senza lavoro per scadenza del contratto a termine e per le donne con figli.(Fonte PMI.it)