Il nuovo Bonus Asilo Nido

Il nuovo Bonus Asilo Nido

Come noto, il legislatore, negli ultimi anni ha introdotto nel nostro ordinamento un ulteriore contributo economico per il sostegno alla genitorialità. Con la L. 232/2016, ha previsto nello specifico la corresponsione di un buono di 1.000 € su base annua, erogato con cadenza mensile per undici mesi, per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati per ciascun bimbo nato o adottato dal 1° gennaio 2016 in poi e fino al compimento del 3° anno (di età o, per le adozioni, di ingresso in famiglia). Il buono viene corrisposto dall’INPS direttamente al genitore richiedente, previa presentazione di idonea documentazione attestante l’iscrizione a strutture pubbliche o private ed il relativo pagamento della retta.

La L. 145/2018 (Legge di Bilancio per il 2019), ferme restando le modalità corresponsione del beneficio (undici mesi l’anno), ha innalzato il predetto importo a 1.500 € per il periodo dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2021.

Per l’annualità 2017 i genitori hanno potuto presentare istanza all’Inps a partire dal 17 luglio 2017 (sino al 31 dicembre 2017) secondo le modalità stabilite dalla Circolare Inps 88/2017. Nel 2018 le domande potevano essere presentate dal 29 gennaio 2018 sino al 31 dicembre 2018 (Circ. Inps 14/2018). Per l’anno 2019 si attendono le relative istruzioni attuative.

La fruizione del bonus, al pari di quanto accade con il voucher per i servizi di baby sitting, risulta sganciata dall’accertamento dell’Isee o dei redditi Irpef del genitore: resta pertanto rivolta alla generalità dei lavoratori. Anche su questa misura, come accade spesso, è previsto un vincolo di bilancio annuo con una specifica attività di monitoraggio affidata all’Inps. Il beneficio è, infatti, riconosciuto nel limite di 300 milioni di euro per l’anno 2019 e 290 milioni di euro annui a decorrere dal 2020, con la possibilità per INPS di interrompere anticipatamente le domande ove le risorse risultassero insufficienti rispetto al numero di domande avanzate.

Incompatibilità
Il bonus non può essere fruito contestualmente con l’erogazione del voucher baby-sitting, che tuttavia non è stata prorogata oltre il 31 dicembre 2018. Il bonus nido non è cumulabile, inoltre, con la detrazione fiscale del 19% sul totale delle spese annue documentate di iscrizione in asili nido sostenute dai genitori fino ad un massimo di 632 euro (con una detrazione massima pari a 120 euro per ciascuna dichiarazione dei redditi nel triennio di usufruibilità del beneficio). La misura risulta, invero, pienamente cumulabile con il bonus bebè pari a 960 euro l’anno, per il cui accesso è tuttavia previsto, a differenza del bonus nido, la verifica dell’indicatore Isee.

(Fonte: PensioniOggi.it)