Pensione di vecchiaia ordinaria – normativa

Pensione di vecchiaia ordinaria – normativa

La pensione di vecchiaia è una prestazione pensionistica erogata dall’assicurazione generale obbligatoria (AGO), dai fondi ad essa sostitutivi, esclusivi o esonerativi, nonché dalla gestione separata dell’Inps, al compimento di determinati requisiti anagrafici e contributivi.

Requisito anagrafico

Per effetto della Riforma Fornero (D.L. 201/2011), i requisiti anagrafici sono stati gradualmente innalzati, con l’obiettivo di parificare l’età pensionabile per uomini e donne entro il 2018. Inoltre, gli stessi requisiti anagrafici sono soggetti agli adeguamenti alla speranza di vita, come da ultimo scenario demografico Istat. Pertanto, per il biennio 2016 – 2017, servono:

  • per i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, per le lavoratrici dipendenti del settore pubblico, nonché per i lavoratori autonomi, 66 anni e 7 mesi;
  • per le lavoratrici dipendenti del settore privato, 65 anni e 7 mesi;
  • per le lavoratrici autonome, 66 anni e 1 mese.

A partire dal 1 gennaio 2018, per tutte queste categorie, il requisito anagrafico richiesto sarà innalzato a 66 anni e 7 mesi.

Requisito contributivo

Oltre al requisito anagrafico, per la pensione di vecchiaia vi è anche un requisito contributivo, per cui è richiesto il possesso di almeno 20 anni di contribuzione, che possono essere raggiunti tramite il versamento di contributi a qualsiasi titolo (da lavoro, volontari, figurativi, da riscatto), in favore dell’assicurato.

Inoltre, è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente, ma non dell’attività svolta come lavoratore autonomo. La decorrenza della pensione avviene dal primo giorno del mese successivo a quello in cui il beneficiario ha raggiunto l’età pensionabile.