Spese Sanitarie : quali sono quelle detraibili ?

Spese Sanitarie : quali sono quelle detraibili ?

Dai cerotti ai materassi ortopedici, in una nuova Guida delle Entrate l’elenco dei dispositivi medici che danno diritto all’agevolazione. Caratteristiche e documentazione necessaria per gli acquisiti  fuori dalle farmacie.

Spese sanitarie, la detrazione Irpef più utilizzata in assoluto. Forse però non tutti sanno che oltre a farmaci, analisi e radiografie, visite mediche, interventi chirurgici e prestazioni del personale sanitario, è possibile avere lo sconto sulle tasse anche per l’acquisto di un gran numero di prodotti sanitari di uso comune. Agevolazione riconosciuta anche quando sono acquistati nei supermercati. Proprio a questi prodotti è dedicata ora una sezione ad hoc della nuova Guida dell’Agenzia delle entrate, che fa il punto sulle spese sanitarie.

I prodotti detraibili. 

Quello dei dispositivi medici è un settore molto ampio. Per questo la stessa Agenzia delle entrate, con apposita  circolare , ha messo a punto una lista che comprende tra l’altro: tutti i tipi di occhiali da vista, lenti a contatto correttive e relative soluzioni, cerotti, bende, garze, siringhe, termometri, apparecchi per aerosol e misuratori di pressione, kit per le analisi, strisce reattive, contenitori per i campioni, test di ovulazione e di gravidanza, tutori, ginocchiere, cavigliere, ma anche strumenti per la magnetoterapia, materassi ortopedici e materassi antidecubito, pannoloni per incontinenza e adesivi per dentiere. La detrazione è riconosciuta quando sono acquistati in qualunque tipo di esercizio commerciale, e anche on line. L’unico requisito è che si tratti di prodotti che rispondono alle disposizioni del Ministero (la banca dati dei dispositivi è on line sul sito), mentre non occorre alcuna prescrizione del medico.

I documenti per la detrazione.

Per l’agevolazione servono scontrino o fattura da cui risultino i dati fiscali di chi sostiene la spesa, la dicitura “dispositivo medico”, e la documentazione dalla quale risulti che il prodotto acquistato ha la marcatura “CE”. Si può trattare di confezione, scheda illustrativa, attestazione del produttore o indicazione da parte del venditore. Quando il prodotto non rientra nell’elenco della suddetta circolare , la documentazione deve contenere invece l’indicazione delle direttive europee di settore. Quindi per gli acquisti al di fuori dei circuiti sanitari è sempre necessario richiedere la fattura con tutti i dati indicati. Se invece la fattura, ad esempio in caso di acquisti on line, riporta i codici “AD” o “PI”, significa che sarà trasmessa direttamente dal venditore all’Anagrafe tributaria, per cui le ulteriori indicazioni non sono necessarie ( Fonte La Repubblica.it)